La vita da sempre una chance


Commento di una Ex Bianconiana intervenuta alla giornata di orientamento post-diploma per i ragazzi delle 4^ liceo.

Sabato 24 Gennaio 2015 i professori del Liceo Collegio Bianconi mi hanno dato la possibilità di presentarmi ai ragazzi di quarta, in un’iniziativa mirata alla presa di coscienza di ciò che questo mondo, non solo del lavoro, presenterà loro. Neanche io mi rendevo conto della mia fortuna alla loro età: un paio d’ore con ragazzi più grandi che erano venuti a farci la morale sul fatto che impegnarsi è importante forse mi sarebbero sembrate solo un’occasione per prendermi una pausa dalle lunghe spiegazioni che riempivano le giornate scolastiche. Dopo il diploma mi sono resa conto che avevo effettivamente bisogno di crescere, di uscire dalla bambagia in cui ero stata tenuta per troppo tempo e scoprire che ciò che davo per scontato non lo era affatto: devi vedere l’inferno per accorgerti di aver sempre vissuto in paradiso.

Così è stato per me: sentivo la necessità di un’avventura e tra le lacrime di chi mi voleva bene, ho prenotato il mio primo volo “solo andata”. A Londra ho capito che avere un tetto sopra la testa non è cosa da tutti: per poterti riparare dal freddo pungente dopo una lunga giornata devi saper fare dei sacrifici. La cena della mamma non è in tavola la sera quando rincasi, ti capiterà piuttosto una cucina con un goffo indiano che si scusa per lo sporco incrostato. Dopo centinaia di curriculum inviati e “interviews” con i diversi personaggi dello scenario inglese, non ho perso la speranza e sono riuscita ad ottenere svariati impieghi, dalla commessa all’assistente personale.

Una volta tornata in Italia, il paese da cui tutti fuggono, la mia esperienza saltava all’occhio di chi ricercava delle figure con una buona conoscenza delle lingue, perché ormai un semplice corso d’inglese è troppo comune.

Dopo vari colloqui per valutare se fossi una persona precisa, che sapeva destreggiarsi discretamente tra testi (che all’inizio mi pareva fossero scritti in cirillico) sono stata assunta come assistente legale in una multinazionale farmaceutica. Avevo finalmente l’occasione di emergere e non me la sono lasciata scappare. Mi sono mostrata una persona disponibile che non storceva il naso per quei 5 minuti in più davanti al computer o per reperire firme di dirigenti per l’azienda. La mia ambizione ha trovato compimento in questi mesi, grazie alla quale, mischiata ad una buona dose di duro lavoro, sono stata nominata responsabile delle pratiche di filiale.

Il consiglio che posso dare a quegli occhi colmi di curiosità mista ad incertezza che ho incrociato nella “sala bella” è di realizzare i loro sogni, per quanto impossibili, perché la vita dà sempre una chance a chi è disposto a tutto pur di realizzarli.

Chiara Seregni