Rosario nel mese di maggio


LICEO • Proposta concorrente per i nostri alunni.

Il mese di maggio, si sa, è legato alla Madonna e alla preghiera del Santo rosario. Papa Francesco in una domenica ormai lontana nel tempo, ma viva nel ricordo, ha consigliato la medicina del Santo rosario. In quella circostanza ha detto parole che conservo nel cuore con molta limpidezza:

“La devozione alla Madonna porta gioia. E perché? Perché sì. L’invocazione a Maria come causa della nostra letizia è quanto mai appropriata. Sappiamo che Lei è Madre nostra e conosciamo molti motivi teologici che giustificano questa verità ma è l’esperienza che parla. Quando durante la giornata recito il Rosario e la sera faccio l’esame di coscienza avverto un senso di allegria pensando che in quel giorno sono riuscito a offrire quella preghiera alla Madonna. Se mi accorgo di averla dimenticata ho un moto di tristezza e, se non è troppo tardi, la recito a bassa voce”.

Il Papa ha ragione: senza quella medicina l’anima non sta bene.

E allora perché non aprire anche ai giovani la possibilità, di sabato, di pregare il Santo rosario? La commissione spiritualità del Liceo linguistico Bianconi realizza l’idea e la propone agli studenti del biennio e del triennio. In giardino davanti alla grotta della Madonna i ragazzi pregano una decina del rosario. Per questa occasione viene regalata loro una corona e insieme pregano.

C’è stupore, emozione tra di loro e un pizzico di incredulità negli insegnanti che ri-scoprono un modo nuovo di stare in mezzo agli studenti. Il contesto è bello: c’è il sole, ci sono i fiori, tutto è ridente, ma la realtà più bella e più viva sono i volti di questi adolescenti e giovani che si affidano alla preghiera semplice del rosario. Qualcuno è sorpreso perché è la prima volta che unisce la sua voce a quella dei compagni non per gridare slogan ma per pregare. E l’Ave Maria scandita per 10 volte scende nel cuore e ha il potere, come dice il Papa, di far star bene l’anima. Provare per credere.

 

Guardo anch’io gli studenti: è un colpo d’occhio incredibile! Ascolto le loro voci: è una ventata di buon nutrimento spirituale. Grazie ragazzi di questa testimonianza!

Voglio pensare Maria chinata con tenerezza su ciascuno di loro pronta ad andare loro in aiuto, a indicare loro la strada del bene, a incoraggiarli quando sentono il peso della fatica, a sostenerli quando la vita li prova, a dare speranza al loro domani incerto.

In questo sabato pieno di sole la preghiera degli studenti del Liceo davanti alla grotta della Madonna rimane impressa nel cuore. Ora va custodita e nutrita. Perché la scuola può nutrire con il fuoco della preghiera il desiderio di infinito e di eternità presente in ciascuno.

Suor Mariagrazia