Fare squadra: un’esperienza a colori


 

Lunedì 19 settembre 2016. Il Bianconi vive una giornata che verrà ricordata dagli studenti come una bella pagina di esperienza a colori. L’occasione è l’apertura ufficiale dell’anno scolastico 2016/2017. Detto così, niente di nuovo. Vero! Ma nuova è la forma: camminare insieme, piccoli e grandi, anzi piccoli accompagnati dai grandi del liceo verso un luogo caro ai monzesi e non solo. Questo luogo è il santuario della Madonna delle Grazie situato in periferia rispetto alla scuola.
Mentre la città si sveglia al traffico e alle occupazioni, prende il via il pellegrinaggio. I vigili ci scortano e garantiscono la sicurezza del nostro andare. Uno striscione colorato apre il cammino: INSIEME È PIÙ BELLO. A tenerlo stretto sono i bambini della scuola dell’infanzia aiutati da alcuni genitori. In questo slogan c’è l’idea di SQUADRA per cui nessuno è lasciato a se stesso e in cui ciascuno trova il sostegno nel cammino della vita scolastica. Le strade che percorriamo si riempiono di voci, di colori, di volti: è la vita che si snoda come un nastro variegato. Siamo in 800. Qualche genitore si commuove, i molti che incontriamo ci guardano con occhi increduli e ammirati.
Al nostro arrivo al santuario siamo accolti da due frati: Alberto e Francesco; respiriamo, da subito, aria di famiglia. Prendiamo posto in chiesa che, a stento, ci contiene. La preghiera è scandita da alcuni momenti semplici ma che danno la convinzione di essere squadra: il canto iniziale, il saluto di benvenuto da parte di sr Marilena; la lettura del passo evangelico tratto da Matteo in cui si parla “dell’uomo saggio che ha costruito la sua casa sulla roccia”; un breve commento da parte di frate Francesco che richiama il concetto che per costruire la casa su solide fondamenta ci vuole un bel cantiere così come l’esperienza scolastica serve per mettere radici e per crescere. L’una e l’altra realtà richiedono fatica, ma se le nostre fondamenta sono costruite con il Signore, Egli diventa la nostra felicità.
Dopo alcune intenzioni di preghiera lette da una rappresentanza di studenti e di docenti, arriva un gesto molto emozionante: i docenti portano all’altare le fotografie di coloro che fanno parte della famiglia del Bianconi e che verranno utilizzate per scrivere lo slogan educativo di quest’anno scolastico: Fare squadra – lavori in corso. E mentre tutti gli studenti sono seduti, si alzano in piedi i docenti e, ad alta voce, leggono il mandato educativo. Vogliamo trascrivere il testo perché è un impegno a voce alta nei confronti di chi, ogni mattina, varca la soglia del Bianconi.
Padre della vita, Ti prego per tutti i ragazzi e le ragazze che mi saranno affidati durante questo anno scolastico. Sento forte l’importanza della mia responsabilità educativa, ma conosco anche i miei limiti e le mie incertezze.
Padre, donami una passione educativa che possa plasmare il mio pensare, il mio progettare, il mio agire;
concedimi l’entusiasmo necessario per testimoniare l’amore del sapere, la gioia della collaborazione, la fiducia negli altri; rendimi capace di accogliere, guidare e incoraggiare chi si affida a me ogni giorno;
donami la pazienza di attendere tempi educativi che non sono i miei e che tu solo conosci; fa’ che la fatica, lo scoraggiamento e l’insuccesso non permettano di chiudermi in me stesso, ma mi aprano alla ricerca di prospettive sempre più ampie.
Padre, rendimi capace di comprendere che il mio essere insegnante è un grande dono Che Tu fai prima di tutto a me.

Il canto FUOCO PER IL MONDO chiude il nostro momento di preghiera. C’è entusiasmo, voglia di fare squadra per davvero, anche se, siamo consapevoli che il cantiere dei lavori in corso richiederà tempi lunghi nella costruzione di una grande opera d’arte che si chiama formazione.
La mattinata ci riserva la sorpresa della merenda per tutti e uno spazio di gioco in cui i grandi ritornano bambini in un girotondo così immenso che il sagrato del santuario non può contenere.
È l’ora di riprendere il cammino. Ripercorriamo le stesse strade ma con una energia nuova: siamo un fiume di colore che si mescola ai colori dell’autunno ormai alle porte. Anche il Bianconi spalanca le sue porte e la vita scolastica riprende con i consueti ritmi. Però, niente è più come prima.

suor Mariagrazia Disarò