Il bene che ho ricevuto è il sale della vita


 

Una chiamata inaspettata di una mia prof. mi ha sorpresa venerdì pomeriggio. Ho provato una forte emozione riascoltando la sua voce ed anche una nostalgia improvvisa. Mi ha proposto di partecipare al Campus di orientamento interno del Bianconi che si sarebbe tenuto il giorno seguente: una mattinata per consigliare e sostenere i ragazzi di quinta liceo nelle loro scelte di studio futuro.

Varcando le porte scorrevoli dell’entrata mi sono rivista liceale, nei volti di chi è stato al mio fianco si riflettevano tutti i ricordi di quei cinque anni. Un susseguirsi di emozioni indescrivibili mi ha accompagnata quella mattina: quegli spazi tutto d’un tratto divenuti piccoli non riuscivano a contenere la gratitudine che provavo nei confronti del Bianconi. Il bene che ho ricevuto è il sale della mia vita.

Negli occhi dei ragazzi di quinta e nei loro movimenti ho notato subito una certa sicurezza, conseguenza del senso di protezione che le mura di quella scuola offrono loro e che in passato ha accudito anche me. In università i primi giorni bisogna orientarsi in un labirinto di edifici per cercare la propria aula e non c’è nessun professore ad indicarla, né alcun tipo di accoglienza.

Nei loro sguardi si poteva leggere anche l’insicurezza verso il futuro ricco di eventi e di decisioni: l’esame di Stato a fine anno e il prosieguo della loro carriera tra le più importanti e prossime alla realizzazione. Una volta usciti dal liceo anche la più piccola decisione sarà fondamentale; le conseguenze di semplici azioni ed omissioni saranno sotto la propria responsabilità, non ci saranno più genitori a rispondere dei fatti compiuti dal figlio o professori a scegliere per lo studente.

L’insegnamento più importante che un anno di università mi ha donato è valido per la vita in generale. Nessuno ti rincorre per farti recuperare un brutto voto o per partecipare ad attività formative importanti per la tua crescita, né si preoccupa del tuo metodo di studio, di quello che potresti migliorare o rafforzare. Si inizia a correre da soli, si comprende l’importanza di cogliere qualsiasi opportunità la vita offra con prontezza perché nessuno ti aspetta o ti dà una seconda possibilità.

Désirée Pizzichemi