Senza maschere, per essere più “ricchi”


Accompagnati da Suor Monica e da qualche genitore, alcuni ragazzi del liceo hanno trascorso la giornata di ieri, domenica 15 gennaio 2017, insieme agli ospiti dell’Istituto «Sacra Famiglia» di Cesano Boscone. L’attività di volontariato si ripete da ormai parecchi anni, vedendo crescere sempre di più la delegazione del Bianconi.

Ecco la testimonianza dei nostri ragazzi sull’esperienza vissuta:

Domenica 15 Gennaio, siamo andati al centro di Cesano Boscone, per aiutare e fare compagnia ad anziani e disabili.
Prima di iniziare, ci siamo divisi in gruppi e abbiamo fatto un’attività di brainstorming riguardo la parola “disabili”. Sono uscite tante parole positive, come “sorriso”, “innocenza”, “cuore”, “sincerità”, “dono”, “semplicità”; però sono anche uscite parole più dure, ma altrettanto vere, come “esclusi”, “emarginati”, “discriminazione”, “vergogna” e pregiudizio”.
Confrontandoci poi abbiamo discusso cosa sia la “normalità” e cosa la “diversità”, chi è normale e chi non, e, ispirandoci ad un passo del libro di Jean Vanier, abbiamo discusso di quanto le persone diversamente abili siano più sincere e “senza maschere”, rispetto a noi.

Chiara S.

 

La giornata di volontariato di ieri a Cesano Boscone ha avuto inizio con un momento di riflessione nel quale, utilizzando il metodo del “Brain Storming” abbiamo associato tutte le parole che ci venivano in mente rispetto al termine “Disabile”. Queste parole ci hanno fatto riflettere su come vengono reputati dalla società, oppure rispetto a come a volte noi stessi li guardiamo o alle nostre stesse paura, ma anche alla semplicità e alla sincerità con cui loro si propongono a noi. E per i quali un gesto semplice come un sorriso può migliorare la loro giornata e riempirli il cuore di gioia. E una volta tornati a casa ci si accorge di come anche loro tramite la loro semplicità ci abbiamo resi più ricchi.

Sofia Maria F.