Il preside Riboldi in pensione


Ormai da qualche settimana siamo stati informati della pensione del Professor Marco Riboldi, preside della Scuola Secondaria di I grado e del Liceo linguistico dal 2000 ad oggi.
Pubblichiamo di seguito la lettera che ha rivolto alla Comunità del Collegio.

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Alla comunità scolastica del Collegio Bianconi

Questa comunicazione è l’ultima che invio mettendo prima del mio nome la dicitura “preside”.
Con tempi inaspettati (per una questione di computo dei requisiti necessari)  è giunto per me il momento della pensione, che varie ragioni di carattere personale, amministrativo  ed organizzativo sconsigliano di rinviare ulteriormente.
Dico subito che per un po’  mi vedrete ancora nei locali della scuola, perché collaborerò  in modo da garantire un passaggio di consegne senza inciampi, ma la titolarità della presidenza passa nelle mani della Superiora, sr. Marilena Abondio.

 E’ per me un momento delicato, che chiude l’esperienza  lavorativa che ha caratterizzato tutta la mia vita.
Consentitemi di esprimere qui la mia gratitudine.

 

Anzitutto un grazie alle “mie” suore.

Tutte, dalle varie Superiore  e vicepresidi che si sono avvicendate, alle docenti, alle collaboratrici nelle mille incombenze necessarie in un Collegio come il nostro siete state al mio fianco accompagnandomi e aiutandomi, con una disponibilità e una dedizione che  mi hanno testimoniato non solo professionalità, ma una generosità che mi ha fatto capire molto della vostra vocazione e della profondità del vostro donarvi tutte al lavoro per il prossimo e per Dio.
E mi fermo qui solo perché non riesco ad esprimere tutta la mia ammirazione di insegnante, di persona, di credente.

 

Grazie ai docenti e ai collaboratori.

Non sempre è facile vedere quanta passione vi muova, ben oltre il senso del dovere.
Io ho conosciuto la vostra capacità di assumersi i problemi dei ragazzi e le sfide educative che ogni giorno si incontrano.
Non ho mai avuto bisogno di spronarvi più di tanto: al bisogno vi ho sempre trovati pronti, a fianco  della scuola e dei ragazzi.  E’ merito vstro se alcuni momenti un po’ difficili per questa o quella classe sono stati superati e il lavoro è proseguito in modo soddisfacente.

 

Grazie ai genitori.

Abbiamo sempre avuto un rapporto schietto e sincero: quando c’è stato qualcosa da dirci ci siamo parlati con chiarezza e in genere abbiamo facilmente superato le incomprensioni.
Così deve essere.
Nessuno pretende di non commettere errori: ma lavorare insieme avendo il comune fine di giovare ai vostri figli mi pare ci abbia condotto lungo una strada di collaborazione e di reciproca fiducia.
Certo io ho avuto il privilegio di una infinità di incontri,  nessuno dei quali mi ha lasciato indifferente : credo di avere imparato qualcosa da ognuno di voi.

P.S. Tengo a ribadire che la mia collaborazione con la  scuola non termina: soprattutto in questo periodo di fine anno sarò a disposizione per quanto necessario.

 

Grazie a miei studenti di ieri e di oggi.

Che dirvi ragazzi? Insieme alla mia famiglia siete stati il motivo conduttore della mia vita.
Non c’è stato giorno in cui non trovassi motivi di gioia nell’incontrarvi.
Non c’è stata sera in cui non abbia pensato a voi, soprattutto se qualche problema agitava la vostra adolescenza.
Le vostre gioie sono state le mie, i vostri dolori sono stati i miei.
Mi avete dato tanto, sicuramente più di quello che sia riuscito a darvi io.
Sappiate però che non mi sono mai risparmiato: vi ho voluto e vi voglio bene.

Per tutti e soprattutto per coloro che ho dimenticato, il mio grazie va al Signore, che mi ha permesso di vivere questi anni insieme a tante persone amiche.

Il vostro preside
Marco Riboldi