In ricordo di Suor Maddalena…


Non posso pensare al mio essere insegnante se non pensando a chi considero la “maestra del cuore” … suor Maddalena. La prima volta che sono entrata “da grande” … a sedici anni … in un’aula della allora scuola elementare ero una studentessa delle magistrali e, il Caso volle che capitassi proprio nella sua classe per fare tirocinio … fu subito intesa. Lì si stava bene: pareti piene di cartelloni, nessun
angolo lasciato al caso e si respirava un’atmosfera di vivace tranquillità. Spiegava e interrogava, passava tra i banchi nel suo austero abito nero, ma con un sorriso cordiale e riusciva anche ad avvicinarsi a noi tirocinanti e, sottovoce, a spiegarci il perché di quello che stava facendo. Ho capito subito che sapeva arrivare al cuore di ogni suo alunno (e intanto anche al mio): traspariva in ogni suo sguardo, gesto o parola una cura e una dedizione verso i bambini che non ho mai dimenticato. Due anni dopo, in agosto, sempre il Caso, ci fece incontrare in Val di Fassa: mi chiese se avessi voluto iniziare ad insegnare proprio al Bianconi ed eccoci colleghe. Fresca di maturità e piena di entusiasmo, ma senza un briciolo d’esperienza iniziai a lavorare e suor Maddalena divenne la persona con cui confrontarmi su tutto: mi ha insegnato a scrivere i primi giudizi per le pagelle dicendomi di mettere in luce sempre il positivo; passava al vaglio i miei quaderni, gli avvisi che scrivevo e mi correggeva con infinita pazienza … insomma è stata la mia tutor!!! Ai tempi non si parlava ancora di BES e dislessici, di PEI e PDP, ma ogni singolo alunno era guardato con i suoi occhi attenti e
amorevoli: sapeva trovare il modo di coinvolgere i più vivaci, di far fare piccole conquiste a chi faceva più fatica a capire, di dare serenità nelle situazioni faticose in cui i suoi bambini erano coinvolti. Anche con i genitori ci sapeva fare, li sapeva ascoltare e piena era la fiducia che riponevano in lei. Il carisma di Bartolomea l’ho respirato con lei che spesso mi ripeteva: “Quel poco che ho imparato, anch’io con carità e pazienza ti insegnerò”. Mi è stata vicina anche nelle mie scelte personali e, quando ha lasciato Monza, grande è stato il mio dispiacere, ma non potevo iniziare scuola a settembre senza sentire la sua voce inconfondibile e rassicurante. Una parte di lei vive in me ancora qui nel suo amato Bianconi e, nonostante siano passati tanti anni, spesso parlo di lei. So che mi è ancora vicina … ne sono sicura!
Maestra Simona
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