I ragazzi del Liceo Quadriennale a Firenze: un incontro speciale


A questo incontro così importante hanno partecipato gli studenti del nostro Liceo linguistico quadriennale accompagnati dai proff. Serpico Mariangela e Lopane Valerio.

LA NOTIZIA

Firenze, 8 novembre 2018Laurene Powell Jobs, fondatrice e presidente di Emerson Collective, vedova di Steve Jobs, è stata grande protagonista dell’incontro al cinema teatro Odeon di Firenze, ospite di Andrea Ceccherini e dell’Osservatorio Permanente Giovani-Editori.

Agli oltre 800 studenti in platea Laurene Powell Jobs ha ribadito: “Credo che tutti gli studenti qui oggi debbano pensare a loro stessi come un faro di luce: cioè, dovete pensare di essere il centro che deve attirare altre persone. Voi avete il beneficio di questo programma che dovete condividere con tutti quelli che vi stanno attorno, in modo da toccare altri, perché tutti gli studenti italiani devono avere una mente critica, devono essere saggi, capire quelli che sono i fatti e quelle che sono le fake news“.

Andrea Ceccherini, dal canto suo, ha aperto l’incontro spiegando che “non si cresce con l’affronto, si cresce col confronto “e” aprirsi alle ragioni dell’altro è un modo per andare più a fondo alle cose e per cominciare un vero esercizio democratico di cittadinanza”. Nell’epoca delle fake news, ha detto Ceccherini rivolgendosi agli studenti in platea, “non arrendetevi all’idea che sia il fact-checking a dirvi ciò che è vero e ciò che è falso. Usate quella testa che avete sulle spalle per capire il più possibile da soli, sviluppando quello spirito critico che rende veramente indipendenti e liberi, ciò che è qualcosa di vero, distinguendo da ciò che invece è evidentemente falso”.

 

L’INCONTRO 9 novembre 2018 dal Corriere della Sera, di Alessio Ribaudo

La moglie di Steve Jobs ai ragazzi «Affrontate il futuro da innovatori»

A Firenze per l’Osservatorio Giovani-Editori: vorrei negli Usa il Quotidiano in classe

Tecnologica quanto basta, tarata sulle singole capacità degli studenti e aperta alle sfide del futuro. È questo il modello di scuola di Laurene Powell Jobs — vedova di Steve, il guru di Apple — che ieri, a Firenze davanti a 800 studenti, ha aperto la diciannovesima edizione del progetto «Quotidiano in classe», ideato da Andrea Ceccherini, presidente dell’Osservatorio permanente giovani-editori. Laurene Powell Jobs, negli Stati Uniti, ha fondato e presiede l’organizzazione filantropica Emerson Collective che promuove e sostiene le imprese sociali, l’editoria e l’istruzione come volano della democrazia.

 I lavori del futuro

«Il 65 per cento dei lavori che farete — ha spiegato Powell Jobs, 55 anni, incalzata dalla giornalista Maria Latella — oggi non esistono: dovete entrare nell’ottica delle idee che potreste continuare a studiare tutta la vita per essere protagonisti nel mondo del lavoro». Per questo, per la filantropa occorre cambiare il metodo istruttivo statunitense. «All’inizio del Novecento, è stato deciso che la scuola secondaria dovesse essere accessibile a tutti e hanno reso uguale il monte ore formativo — continua — ma oggi quel modello, mutuato dall’industria e basato sul tempo per misurare la produttività, va superato. Ognuno di noi apprende diversamente e, per questo, nelle nostre scuole tariamo le lezioni su ogni singolo alunno». Inoltre, «è essenziale saper usare le nuove tecnologie e sfruttarle per migliorare alcuni aspetti della scuola ma non sostituiranno mai l’interazione umana».

 Il consiglio

Si è parlato anche di temi di attualità come armi, fake news e immigrati: «Sono persone e non un pericolo, ma il presidente Donald Trump usa la paura per spaventare le persone e dividere. Lo fa in modo efficace per far sì che il suo elettorato lo voti, però sulla questione deve intervenire l’Onu». Il livello di preparazione degli studenti italiani ha stupito la signora Powell Jobs: «Ho pensato di chiedere a Ceccherini di venire negli Usa a esportare il “Quotidiano in Classe” ma intanto voi qui condividete l’esperienza con chi non partecipa, perché così tutti avranno una mente critica come la vostra, capace di distinguere le fake news». Infine, un consiglio per il futuro: «Studiate, ma iniziate a cercare un’idea per fondare un’impresa innovativa: vivete in città d’arte e potreste sfruttare questi magnifici edifici».