Terza settimana di Quaresima – Preghiera del mattino per gli studenti delle Secondarie


3^ quaresima 

 

Scuole Secondarie Collegio Bianconi – Monza

 

 

QUARESIMA 2020 – terza settimana

 

 

SOTTO LO STESSO CIELO … CON LO STESSO SGUARDO

 

 

Cari ragazzi, iniziamo la terza settimana di quaresima. L’emergenza sanitaria ci costringe a raggiungervi, ancora una volta, attraverso i mezzi di comunicazione. In questa forzata lontananza desideriamo farvi sentire la PAROLA che dà luce, infonde speranza ed entra nelle nostre case e nella nostra vita per consolare e rinvigorire il nostro cammino quaresimale. Guardiamo avanti con fiducia: siamo sotto lo stesso cielo con lo sguardo rivolto verso l’alto e verso l’altro.

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Foto dal giardino del Collegio Bianconi

 

 

lunedì 16 marzo

Iniziamo INSIEME questa terza settimana di quaresima pregando con le parole che ci sono pervenute dall’Ufficio Nazionale per la pastorale della salute della Conferenza Episcopale Italiana.

PREGHIERA NEL TEMPO DELLA FRAGILITÀ

O Dio onnipotente ed eterno,

ristoro nella fatica, sostegno nella debolezza:

da Te tutte le creature ricevono energia, esistenza e vita.

Veniamo a Te per invocare la tua misericordia

poiché oggi conosciamo ancora la fragilità della condizione umana vivendo l’esperienza di una nuova epidemia virale.

Affidiamo a Te gli ammalati e le loro famiglie:

porta guarigione al loro corpo, alla loro mente e al loro spirito. Aiuta tutti i membri della società a svolgere il proprio compito e a rafforzare lo spirito di solidarietà tra di loro.

Sostieni e conforta i medici e gli operatori sanitari in prima linea

 

e tutti i curanti nel compimento del loro servizio.

Tu che sei fonte di ogni bene, benedici con abbondanza la famiglia umana, allontana da noi ogni male e dona una fede salda a tutti i cristiani.

Liberaci dall’epidemia che ci sta colpendo

affinché possiamo ri-tornare sereni alle nostre consuete occupazioni e lodarti e ringraziarti con cuore rinnovato.

In Te noi confidiamo e a Te innalziamo la nostra supplica perché Tu, o Padre, sei l’autore della vita,

e con il tuo Figlio, nostro Signore Gesù Cristo, in unità con lo Spirito Santo, vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

Maria, salute degli infermi, prega per noi!

 

 

martedì 17 marzo

Il brano di vangelo che ci accompagnerà nella preghiera di questa settimana ci presenta un Gesù diverso rispetto a quanto abbiamo conosciuto la settimana scorsa.

Ascoltiamo il racconto dal vangelo di Luca (Lc 9, 51-56)

Mentre stavano compiendosi i giorni in cui sarebbe stato elevato in alto, Gesù prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme e mandò messaggeri davanti a sé. Questi si incamminarono ed entrarono in un villaggio di Samaritani per preparargli l’ingresso. Ma essi non vollero riceverlo, perché era chiaramente in cammino verso Gerusalemme. Quando videro ciò, i discepoli Giacomo e Giovanni dissero: «Signore, vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li consumi?». Si voltò e li rimproverò. E si misero in cammino verso un altro villaggio.

L’espressione Gesù prese la ferma decisione viene tradotta dagli esegeti così: “Gesù indurì il suo volto”. L’evangelista Luca vuol sottolineare la risolutezza di Gesù nell’affrontare il viaggio verso Gerusalemme, luogo della sua passione, della sua morte e resurrezione.

Troviamo qui un volto di Gesù che non esprime amore, compassione, tenerezza, bensì un volto che esprime il suo proposito forte di andare avanti anche se è consapevole di incontrare delle difficoltà.

 

Questa mattina consideriamo questa espressione del volto di Cristo. Facciamo silenzio e chiediamogli di essere anche noi persone che sanno sostare e riflettere per non agire d’istinto ma scegliere in modo deciso la strada del bene, anche quando ci chiede un po’ di sacrificio.

Diciamo insieme: Gloria al Padre …

 

 

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foto dal giardino del Collegio Bianconi

mercoledì 18 marzo

 

Riprendiamo il versetto del vangelo di Luca su cui ci siamo soffermati ieri:

E Gesù prese la ferma decisione (et firmavit faciem suam) di mettersi in cammino verso Gerusalemme.

 

È un modo forte per dire che la decisione che è stata presa nel cuore è quella di perseguire fino in fondo nel cammino intrapreso; indica la concentrazione di chi si prepara a resistere alle difficoltà, alle opposizioni e alle violenze che la vita può riservargli.

Potremmo chiederci: con quale volto io sto guardando questo tempo di “segregazione forzata”? So assumere uno sguardo interiore, più profondo e trasparente che mi fa cogliere il senso delle cose che faccio e il valore delle persone che mi sono accanto, in famiglia?

 

Chiediamo a Dio Padre di rendere puro il nostro sguardo, di donarci la capacità di cogliere il bene che nasce in famiglia e nella società: quanta solidarietà è nata in questi giorni; quanti aiuti a favore di chi sta curando i malati!

Per loro preghiamo: Padre nostro …

 

 

giovedì 19 marzo – san Giuseppe sposo della B.V. Maria, Patrono della Chiesa universale, Solennità

 

In queste settimane di quaresima ci stiamo allenando nell’assumere uno sguardo sempre più attento alla realtà. La quaresima, il cui inizio ha coinciso con l’epidemia del coronavirus, ci chiama con più forza ad avere uno sguardo nuovo nei confronti delle cose; avendo più tempo per stare in casa, ci capita di rimanere quasi incantati nel vedere che la primavera ci dona i suoi colori e i suoi profumi.

Capita che ci accostiamo alla finestra col desiderio di guardare fuori. Quando mai abbiamo tempo di guardare fuori dalla finestra? Di solito è più facile che guardiamo lo smartphone …

 

Ringraziamo il Signore perché in questo tempo ci sta facendo capire come è importante gioire delle piccole cose, riconoscere quanto bene abbiamo ricevuto dai nostri famigliari e quanto ancora ne riceviamo. Preghiamo oggi in particolare per i nostri papà.

Diciamo insieme: Angelo di Dio …

 

 

venerdì 20 marzo

Oggi, terzo venerdì di quaresima, facciamo memoria della morte in croce di Gesù.

Guardando il Crocifisso ricordiamo oggi tutti gli italiani. Questo particolare tempo di prova e di emergenza ci ha fatto comprendere che non dobbiamo contare unicamente sulle nostre forze; l’amore potente del Cristo trasfigura ogni dolore e ci chiama ad amare Dio e i fratelli.

 

Oggi più che mai ci siamo resi conto che tutto riguarda tutti,

che la mia superficialità o il mio senso di responsabilità ricade sugli altri.

Ci siamo resi conto che non possiamo fondare la nostra sicurezza sul possesso delle cose, che il mio bisogno di accaparrare tutto per me è un limite

che il condividere quello che possiedo ha un effetto benefico sugli altri. Ci siamo resi conto che una telefonata al nonno,

un sorriso donato alla mamma, una videocall con l’amico fanno la differenza nel nostro vivere quotidiano …

Ci siamo resi conto che le persone valgono più delle cose!

 

Chiediamo a Maria, che è stata ai piedi della Croce, di aiutarci a fare tesoro di tutto quello che stiamo vivendo e che può diventare esperienza costruttiva per ciascuno: Ave Maria …