Quarta settimana di Quaresima


4^ quaresima 

Scuole Secondarie Collegio Bianconi – Monza

  

QUARESIMA 2020 – quarta settimana

 

SOTTO LO STESSO CIELO … CON LO STESSO SGUARDO

 

Cari ragazzi e cari genitori, inizia la quarta settimana di quaresima. È un cammino abitato dal silenzio e segnato dalla preghiera che si fa intercessione per le situazioni di dolore e di sofferenza che molte famiglie stanno vivendo. La lontananza alla quale siamo costretti non ci impedisce di rinsaldare legami più forti e più sicuri. Siamo insieme e guardiamo con fiducia al domani perché il Signore della vita e della storia è con noi. Lui è la nostra speranza.

 

 

Senza titolofoto dal giardino del Collegio Bianconi

 

 

lunedì 23 marzo

Iniziamo INSIEME questa quarta settimana di quaresima pregando con le parole del nostro Arcivescovo, Mario Delpini

 

Preghiera per la nostra scuola

Padre di Gesù, Padre nostro, Padre di tutti,

benedici la nostra scuola, perché sia luogo di incontro, di cultura e di speranza. Il tuo Santo Spirito infonda ardore e sapienza,

perché quello che è vero, quello che è nobile,

quello che è giusto, quello che è puro, quello che è amabile quello che è onorato, ciò che è virtù e ciò che merita lode sia oggetto dei nostri pensieri.

Il tuo Spirito doni fortezza e gioia,

perché nessuno si fermi nella pigrizia e nella banalità, nessuno si perda d’animo, nessuno si senta solo, nessuno sciupi i suoi talenti.

Il tuo Spirito sia vento amico,

che spinga le giovani libertà a coraggiose navigazioni nel mare della vita. Padre, benedici tutti noi, docenti, studenti, personale,

perché, insieme, noi siamo benedizione per questa terra, per questa società. Amen.

 

martedì 24 marzo

 

Oggi, martedì, lasciamoci accompagnare dalla testimonianza di San Francesco di Assisi e dalla orazione di Santa Caterina da Siena, patroni d’Italia, esempi di vita luminosa e nostri intercessori.

 

Preghiamo per chi è chiamato a prendersi cura degli altri, per i medici e gli operatori sanitari, per chi è sopraffatto dalla stanchezza, per chi affronta con forza queste ore faticose.

 

San Francesco cominciò a predicare la penitenza, la sua parola era come fuoco bruciante, penetrava nell’intimo dei cuori, riempiendo tutti di ammirazione. […] Prima di comunicare la parola di Dio al popolo, augurava la pace, dicendo: «Il Signore vi dia la pace!» (2Ts 3,16). Questa pace egli annunciava sempre sinceramente a uomini e donne, a tutti quanti incontrava o venivano a lui. In questo modo otteneva spesso, con la grazia del Signore, di indurre i nemici della pace e della propria salvezza, a diventare essi stessi figli della pace e desiderosi della salvezza eterna. (Dalla Vita prima di Fra’ Tommaso da Celano, 23, FF 358-359)

 

O dolce amore! O eterna Trinità! Volgi l’occhio della tua misericordia sopra le tue creature. So che la misericordia ti è propria, dovunque io mi volgo non trovo altro;

e perciò io grido che tu faccia misericordia al mondo.

O eterno Dio, diremo che tu sei il dolce Dio nostro che non vuole altro che la nostra santificazione. Santa Caterina da Siena)

 

Senza titolofoto dal giardino del Collegio Bianconi

mercoledì 25 marzo – Annunciazione del Signore, Solennità 

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 1,26-38)

In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te». A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».

Allora Maria disse all’angelo: «Come è possibile? Non conosco uomo». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell’Altissimo. Colui che nascerà sarà

 

dunque santo e chiamato Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio».

Allora Maria disse: «Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto». E l’angelo partì da lei.

 

Preghiamo questa mattina per tutte le nostre mamme: AVE MARIA …

 

giovedì 26 marzo

 Oggi, giovedì, lasciamoci accompagnare dalla testimonianza di San Francesco di Assisi e dalla orazione di Santa Caterina da Siena, patroni d’Italia, esempi di vita luminosa e nostri intercessori.

 

Preghiamo per i governanti e per chi è chiamato a prendere decisioni importanti per il bene di tutti. Preghiamo per i ricercatori scientifici.

 

San Francesco appariva a tutti come un uomo di un altro mondo… Sembrava davvero che una nuova luce fosse stata mandata in quel tempo dal cielo a dissipare le tenebre che avevano invaso la terra a tal punto che quasi più nessuno sapeva scorgere la via della salvezza… così in breve l’aspetto dell’intera regione si cambiò e divenne più ridente. È finita la lunga siccità, e nel campo cresce rigogliosa la messe. Anche la vigna incolta comincia a coprirsi di fiori profumati e a maturare, per grazia del Signore, i frutti soavi di bontà e di bene. Ovunque risuonano azioni di grazie e inni di lode. (Dalla Vita prima di Fra’ Tommaso da Celano, 36-37, FF 383-384)

 

Dio eterno, amore inestimabile! Nella tua luce ho visto la luce.

Tu, o Dio, sei somma ed eterna bontà, io morte e tu vita, io tenebre e tu luce, tu infinito e io finita, io inferma e tu medico.

Tu per ineffabile amore mi hai tratto da te, e attrai tutti noi a te per grazia.

(Santa Caterina da Siena)

venerdì 27 marzo

Oggi, quarto venerdì di quaresima, facciamo memoria della morte in croce di Gesù.

Guardando il Crocifisso ricordiamo tutti coloro che in ogni parte del mondo vivono situazioni di malattia, povertà, insicurezza. Il Signore faccia sentire loro la sua presenza anche attraverso le persone che li accudiscono, li aiutano materialmente e spiritualmente.

 

Anche noi vogliamo essere vicini a tutti loro con il nostro ricordo nella preghiera: PADRE NOSTRO …