Cenni storici


«Avere a cuore i giovani» dal 1830

Angiola e Giambattista Bianconi

Il Collegio Bianconi ha una lunga tradizione educativa che precede l’arrivo delle Suore «di Maria Bambina» e che risale al 1830, quando la signorina Angiola Bianconi, coadiuvata dal fratello Giambattista, apre un Collegio in Monza, nel rione San Biagio, con lo scopo di «gettare salde basi nell’animo delle fanciulle», di nobile casato, che un domani avrebbero influito moralmente sulla famiglia, sui mariti e sui figli che occupavano posti di responsabilità nella società (cfr Storia dell’Istituto vol. I, pp. 381 ss.).

L’arrivo delle Suore di Carità e la passione educativa

La comunità delle Suore viene eretta dalla Superiora Generale sr. Teresa Bosio su esplicita richiesta della signorina Angiola Bianconi. Il 10 aprile 1867 dodici suore entrano nel Collegio Bianconi a proseguire l’opera educativa già iniziata. Fra queste, due nipoti della signorina Angiola che, educate nel Collegio e poi consacratesi a Dio nell’Istituto fondato da Santa Bartolomea Capitanio, costituiscono lo strumento della Provvidenza affinché la zia accosti il carisma della nostra Congregazione e lo riconosca adatto a ereditare lo spirito della sua fondazione.

Nell’evolversi della sua storia il Collegio ha tenuto conto delle necessità e delle richieste dei tempi e del territorio, senza venir meno alla sua finalità e senza perdere la sua fisionomia. Di conseguenza, la proposta culturale e gli indirizzi scolastici sono stati adeguati con spirito profetico alla evoluzione sociale. Nel segno della attenzione ad aiutare i meno fortunati a costruire un futuro più dignitoso per sé e per i propri familiari viene eretta una scuola popolare annessa al convitto (1875-1969).

Le Scuole parificate

Così, all’interno di un Istituto di cultura generale degli inizi, gradualmente si sono strutturati i diversi ordini di scuola legalmente riconosciuti: Elementare (1875), Liceo Classico (dal 1932 al 1962), Materna (1940), Media (1943). Facendo nostra la passione di Santa Bartolomea, che nelle «Carte di Fondazione, 4» puntualizza l’attenzione a quelle giovani «che avessero intenzione di fare la Maestra», si apre l’Istituto Magistrale (dal 1939 al 1985); nel periodo della rinascita economica dell’Italia, viene attivato l’Istituto tecnico per Periti Aziendali e Corrispondenti in Lingue Estere (dal 1965 al 1974).

Il Liceo linguistico dal 1979

La domanda formativa in campo linguistico col passare del tempo diviene sempre più forte e pressante e determina del 1979 l’attivazione del Liceo Linguistico (dal 1979 al 1997). Nel 1993 nasce l’attuale Liceo Linguistico Europeo, a duplice indirizzo: Linguistico-Moderno e Giuridico-Economico, come risposta alle esigenze culturali e formative aperte all’Europa. Mentre questo tipo di liceo va ad esaurimento a motivo della riforma della Scuola Superiore, partono nel 2011 due prime classi di Liceo Linguistico con alcune differenziazioni, consentite dalla autonomia scolastica, che la distinguono a la avvicinano un po’ ai due precedenti indirizzi.

In tal modo il Bianconi si è trasformato

  • da scuola prevalentemente al servizio delle educande (1830) a una esclusivamente per alunne esterne (1972)
  • da scuola tipicamente femminile a una promiscua in ogni ordine e grado (Elementare dal 1966; Media dal 1980; Liceo dal 1970)
  • da “scuola legalmente riconosciuta” a “scuola paritaria”, nel 2001, strutturandosi in Istituto comprensivo (Scuola dell’Infanzia, Primaria, Secondaria di primo grado) e Liceo Linguistico Europeo
  • da scuola connotata da una forte presenza di suore a una costituita in larga misura da personale laico dipendente.

La passione non è cambiata, non è diminuita, non è stata accantonata.

Mutati i tempi, cambiate le esigenze, trasformata la mentalità, non per questo è oggi meno urgente il bisogno di un serio lavoro educativo.

In questi anni, perciò, è stato continuo lo sforzo di rispondere alle mutate esigenze, adeguando le strutture, sperimentando orari nuovi, inventandosi percorsi culturali in linea con i tempi, programmando in maniera sempre più efficace l’insegnamento, aprendosi alle certificazioni internazionali per le lingue straniere e agli strumenti informatici e multimediali, ponendosi al servizio anche degli adulti che intendano approfondire la propria cultura.

La nostra scuola tenta così di essere all’altezza della propria storia con l’attenzione alla professionalità e alla qualità del proprio lavoro; nel 2003 ha ottenuto dall’Ente certificatore CSQ la Certificazione di Qualità. Nel 2009 si è passati all’organismo di certificazione Agiqualitas perché più adeguato alla Scuola.

Nell’educazione non basterebbe neppure la più grande professionalità, se non ci fosse l’ispirazione di fondo che ci guida: Avere a cuore i giovani, secondo l’espressione di Santa Bartolomea, scelta come slogan del Progetto Educativo della scuola.

Essere scuola cattolica ci chiama a fondarci su una solida antropologia cristiana, animata dalla ricerca di ciò che è bello, buono e vero, nella certezza che chi indaga con cuore sincero approda a Colui che è la verità di tutto il nostro essere.

Questa sfida viene oggi affrontata insieme, religiose e laici, nella certezza che la missione educativa va pensata e costruita come esperienza di comunione, un’esperienza che non si improvvisa, anzi, richiede maturità ecclesiale nei rapporti tra consacrati e laici e soprattutto un cammino di formazione per entrambi.

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