LICEO LINGUISTICO QUADRIENNALE

Perché il Liceo linguistico quadriennale?

Il territorio e le sue richieste

La proposta di sperimentazione quadriennale si colloca nella forma del LICEO LINGUISTICO QUADRIENNALE, ai sensi dell’art. 3, lett. a), dell’Avviso ministeriale circa l’attivazione del «Piano nazionale di innovazione». Il progetto nasce da una serie di considerazioni che tengono conto tanto della realtà territoriale e culturale nella quale la nostra scuola vive, quanto della storia e delle esperienze educative nel tempo accumulate.

Il taglio internazionale dello studio previsto, infatti, obbedisce ad alcune esigenze che si sono fatte chiare soprattutto negli ultimi anni e si coniuga perfettamente con la tradizione liceale e linguistica della quale il Collegio Bianconi si fa promotore da vari decenni.

Molti nostri studenti partecipano ad iniziative di studio all’estero sia nel corso degli anni del liceo (con l’esperienza di frequentare un semestre o un intero anno scolastico in una scuola straniera) sia nella successiva fase di alta formazione, frequentando corsi universitari direttamente in Paesi esteri. Portare lo studio liceale a quattro anni, come avviene nelle altre nazioni europee, consentirebbe ai nostri studenti di trovarsi in piena parità di condizioni con i colleghi stranieri, potendo contare su un’esperienza di maturazione didattica di livello sicuramente adeguato a reggere il confronto.

Va, inoltre, considerato che la vicinanza geografica del nostro territorio brianzolo a Paesi come la Svizzera e la Germania, dove non mancano scuole italiane già strutturate su quattro anni, rende ulteriormente interessante la prospettiva di adeguare i nostri tempi di studio a quelli europei, non abdicando, in ogni caso, alla rinomata qualità del sistema scolastico italiano.

La proposta di sperimentazione si consolida ulteriormente per l’analisi del contesto socio-economico del territorio di pertinenza dell’Istituto. Monza e la Brianza, culla dell’area industriale e imprenditoriale italiana, incentivano i loro giovani ad un accesso anticipato al mondo del lavoro per poter usufruire appieno delle risorse sociali e occupazionali ed implementare, così, una rete sinergica a livello internazionale.

In particolare, la struttura pensata consentirà di approfondire la competenza dell’imparare ad imparare che – a detta della attuale pubblicistica di settore – potrà costituire un importante aspetto della vita professionale futura dei giovani della presente generazione.

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La nostra tradizione e la continuità del progetto

Quanto sopra esposto risulta anche in linea alla tradizione cui la nostra scuola fa riferimento nella sua storia ormai più che secolare.

Il Collegio Bianconi, presente a Monza dal 1830, ha visto succedersi esperienze e modelli diversi, tutti però caratterizzati da una forte attenzione allo studio delle lingue straniere, fin dagli anni della «Scuola femminile» della prima metà del secolo XIX.

Caratterizzazione liceale

In continuità con tale tradizione, e facendo affidamento sulla lunga esperienza accumulata, il nostro progetto mantiene una forte caratterizzazione liceale, cioè di preparazione a largo spettro, con una visione della cultura che consente di integrare in modo adeguato le discipline scientifiche e quelle umanistiche, in modo da permettere una solidità di fondo che consenta poi agli studenti di scegliere con libertà e sicurezza il proprio ambito di specializzazione. Tale preparazione può essere ulteriormente irrobustita con l’inserimento di esperti di discipline affini, come ad esempio la storia della musica, con moduli di insegnamento e/o attività complementari.

Continuità liceale linguistica

Nello stesso tempo il cuore della licealità linguistica viene mantenuto. Lo studio approfondito di discipline in lingua secondo il metodo CLIL è rafforzato, si mantengono le esperienze di visita all’estero e si continua la proposta di effettuare esperienze di Alternanza Scuola-Lavoro in un Paese straniero.

Verrà comunque mantenuto un costante contatto con la lingua vivacercando di utilizzare al meglio l’esperienza ormai da molti anni acquisita di una compresenza degli insegnanti madrelingua, che curano anche una specifica preparazione agli esami di certificazione internazionale.

Va sottolineato che la competenza necessaria richiesta dagli istituti di certificazione internazionale viene già raggiunta all’interno della didattica ordinaria. Ulteriori momenti di lavoro servono ad abituarsi al tipo di prove somministrate dai test di certificazione, cui di per sé si è pronti quanto a conoscenze. È da considerare, a questo proposito, che il nostro Istituto è sede degli esami di certificazione Cambridge per la lingua inglese, è Polo didattico del Confucius Institute (Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano) per la lingua cinese e vanta collaborazioni stabili con l’istituto Cervantes di Milano per lo studio e l’approfondimento della lingua spagnola.

L’insegnamento delle lingue e delle culture straniere, soprattutto nel momento di presenza dell’insegnante madrelingua, utilizza appositi spazi gestiti in modo più elastico rispetto all’aula tradizionale: i metodi utilizzati, nonché gli strumenti a disposizione, mirano a rendere sempre più vivace l’approccio alla lingua e alla civiltà straniera, in modo da condurre gli studenti ad una versatilità e scioltezza che superino l’abituale livello scolastico.

Diritto ed economia politica

Come richiesto dal Piano Nazionale di sperimentazione e secondo quanto previsto dalla legge 13 luglio 2015, n. 107, articolo 1, comma 7, nell’ottica di rafforzare l’autonomia dello studente una volta proiettato all’alta formazione o all’approccio lavorativo anche all’estero, è previsto lo studio del Diritto e dell’economia politica quale «disciplina dell’autonomia», cioè materia aggiuntiva rispetto al normale curriculum attivato nel tipo liceale linguistico.

L’insegnamento, peraltro già contemplato come «opzionale» nel piano degli studi proposto agli alunni del nostro ordinamento tradizionale (sui cinque anni di corso), si colloca nella dimensione della «Linea verticale formativa» che consente alla studentessa e allo studente di apprendere il buon vivere e il convivere civile, collocandosi al centro della società da protagonisti attivi e partecipativi.

Nella stessa dinamica, la scuola si apre sempre di più al territorio favorendo la formazione di cittadini competenti e responsabili nella prospettiva di una «cittadinanza plurale» non più solamente circoscritta nei confini nazionali, ma ormai aperta all’Europa e al mondo.

Potenziamento linguistico extracurricolare

Tenuto conto del tessuto sociale nel quale si colloca la sperimentazione del Liceo linguistico quadriennale, la Scuola attiva lo studio delle lingue e civiltà straniere secondo il seguente schema:

  • Prima lingua inglese;
  • Seconda lingua, a scelta tra spagnolo e tedesco;
  • Terza lingua, a scelta tra cinese e francese.

Resta salva la possibilità delle studentesse e degli studenti di integrare il Piano specifico con l’aggiunta dello studio delle lingue non optate, come insegnamenti opzionali in orario extracurricolare. Ciò risponde all’esigenza, peraltro richiamata all’art. 3, lett. g), del Decreto ministeriale 3 agosto 2017, n. 567, di completare l’Offerta formativa anche in funzione orientativa circa le scelte future.

È allo studio la possibilità di integrare l’offerta con l’attivazione di insegnamenti linguistici ulteriori (es.: russo, giapponese, arabo, …) aperti anche a partecipanti esterni.

Ulteriori peculiarità della nostra tradizione scolastica, che intendiamo mantenere e potenziare nel percorso quadriennale sono:

a) • Didattica digitale

Sia per l’insegnamento delle lingue sia in generale per l’azione didattica, la scuola mette a disposizione aule tutte attrezzate con connessioni ad internet e videoproiettore connesso a «Apple TV», cuffie WiFi, tablet per ogni docente e possibilità per gli studenti di dotarsi di tale strumento, nonché le consuete aule tecniche (informatica, scienze, multimediale, ecc…) che già da anni si utilizzano abitualmente nel nostro istituto.

A partire dall’a.s. 2016/2017 la scuola ha sottoscritto, per il tramite di società partner intermediarie, una convenzione con la società Google Inc. per la fornitura della piattaforma multimediale «G Suite for Education», la quale permette una semplificazione circa la creazione, la distribuzione e la classificazione di compiti e di altro materiale didattico in modo virtuale. Lo strumento facilita una corretta interazione tra docente e studenti della classe, velocizzando le procedure di assegnazione del materiale e permettendo uno scambio virtuale pressoché costante, sollecitando positivamente l’attenzione, l’accompagnamento e il supporto didattico.

L’implementazione della didattica digitale, come anche la possibilità di dotarsi di tablet per partecipare alle lezioni, vuole essere di sprone al corretto apprendimento e utilizzo di tali strumenti, nell’ottica di fornire agli alunni le competenze più opportune per sfruttare al meglio tali potenzialità non più ignorabili nel mondo che evolve.

Sempre nell’ottica dell’implementazione della didattica digitale, il Collegio docenti ha assunto l’impegno di adottare, per lo più, libri di testo in edizione mista (cartacea e digitale) consentendo alle famiglie di optare per la forma ad esse più congeniale.

È impegno fattivo della scuola, come richiesto dalle indicazioni provenienti dal Piano Nazionale del Ministero, quello di costantemente adeguarsi agli sviluppi della didattica digitale anche con momenti di formazione per gli insegnanti ripetuti nel tempo.

b) • Scuola-Campus

Per l’insegnamento delle lingue straniere la scuola adotta il sistema «Campus», attivando per ogni disciplina un’aula laboratoriale adeguata, presso la quale devono recarsi gli studenti che pertengono a quell’insegnamento.

È noto che con tale modalità si permette lo sviluppo di competenze quali la responsabilità e la maggior autonomia funzionale e organizzativa.

Ciascuna «Aula lingue», dotata di strumenti di didattica digitale oltre che di una piccola biblioteca, è organizzata nella modalità laboratoriale anche quanto all’arredamento e alla disposizione degli spazi di lavoro degli studenti e delle studentesse.

Organizzazione temporale

Ai sensi dell’art. 3, lett. b) e h), dell’Avviso circa l’attivazione del «Piano nazionale di innovazione» si esplicita di seguito l’organizzazione temporale del Liceo linguistico quadriennale.

Suddivisione dell’anno scolastico

La proposta di costituzione del liceo linguistico quadriennale vuole, anzitutto, tenere in considerazione i richiami del Ministero ad adoperarsi perché «alle studentesse e agli studenti» venga «garantito il raggiungimento di tutti gli obiettivi specifici di apprendimento del percorso di studi scelto […] anche eventualmente potenziandone l’orario» (cf. Comunicato del 7 agosto 2017).

Pertanto, si intende programmare l’attività implementando la durata dell’anno scolastico, di modo che consti di 38 settimane di lezione, invece delle 33 previste dal piano quinquennale, escluse le pause natalizia e pasquale.

L’anno scolastico si suddivide, pertanto, in due periodi:

  • il primo periodo, denominato “Quadrimestre”, viene calcolato su 16 settimane di lezione, dal primo lunedì di settembre al 22 dicembre;
  • il secondo periodo, denominato “Semestre”, è calcolato su 22 settimane di lezione, dal rientro dopo la pausa natalizia sino al venerdì più prossimo al 25 giugno.
  • Si prevede che, ordinariamente, le attività di Alternanza Scuola-Lavoro e di potenziamento delle discipline linguistiche con viaggi di istruzione e/o con scambi culturali all’estero si tengano, qualora non diversamente valutato dal Consiglio di classe, nei giorni successivi la conclusione delle attività didattiche e nelle prime settimane del mese di luglio, a completa integrazione del curriculum didattico.
    Quanto qui descritto eccettua, ovviamente, gli studenti del quarto anno che nel medesimo periodo sono soggetti alle prove dell’Esame di Stato.

La frequenza scolastica è organizzata dal lunedì al venerdì, con la possibilità di alcuni «sabati di rientro» (tre o quattro all’anno) per attività funzionali all’approfondimento didattico o a prove di verifica simulate dell’Esame di Stato.

Organizzazione dei «blocchi didattici di apprendimento»

Per consentire agli studenti il raggiungimento di conoscenze, abilità e competenze le più puntuali secondo i principi ispiratori del Piano Nazionale di sperimentazione, si ritiene opportuno strutturare un quadro organizzativo predisposto su «blocchi didattici di apprendimento» ciclici, con dinamiche e ritmi di studio il più possibile allineati ai modelli di alta formazione universitaria.

Tale calendario, strutturato per ciascun «blocco» su quattro settimane di attività, non necessariamente coincide con la cadenza mensile.

Si intende suddividere la scansione del «blocco» in una tripartizione:

  1. Divulgazione e trasmissione didattica.
  2. Sospensione della didattica, con contestuale somministrazione delle attività di Potenziamento metodologico e/o di Moduli monografici/Approfondimenti.
  3. Prove di verifica.

Piani di studio

Piano studi primo biennio

Piano studi secondo biennio

Per info e dettagli contattare la segreteria didattica al numero 039363381 o scrivere all’indirizzo e-mail segreteria@collegio-bianconi.it

Liceo linguistico
Collegio Bianconi • Monza

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